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Brief (096-00278)

Amico pregiatissimo,

Torno ora da Roma e trovo la buona Sua lettera e il bel libro di Gustavo Meyer. 1 Mi affretto a ringraziare l'uno e l'altro, che posso considerare come una persona sola, anche perchè vedo, nella Gazzetta dell'Emilia di jeri l'altro, che vengono entrambi per le feste di Bologna. 2

Io a codeste feste, secondo ogni probabilità, non potrò intervenire, e molto me ne spiace. Ma spero che Milano conservi per Lei e per il prof. Meyer quelle attrattive che bastino a riportarli sulle rive dell'Olona, o nell'andata o nel ritorno; e così sarà dato a questo loro vecchio ammiratore ed amico di stringer loro la mano un'altra volta.

Nella questione orientale, io naturalmente mantengo il mio antico proposito, e non tarderò a farle vedere un nuovo capitolo del mio Libro Verde. 3

Dunque, 'arrivedella'! In fretta grandissima, di Lei e dell'amico e vicino Suo,

il divmo affmo
G. I. Ascoli.

P.S. Sopraggiunge la Sua cartolina del 30 p.p.- Nell'anzidetto Giornale4, trovo tra gli aspettati: Paris di Parigi, Morf di Berna e Lagarde di Gottinga. La Filologia estera avrebbe così non meno di cinque nomi. Dicevano che venisse anche il Renan; ma non vedo più il suo nome nella lista che ho dinanzi. Nè ci vedo il Mommsen, che ho però veduto in Roma. 5 Sono pronto a somministrarle ogni altra notizia di cui Ella senta bisogno, e intanto mi raffermo di nuovo

L'affmo Suo

Asc.

Mil., 1° giugno 1888.


[1] Es dürfte sich um das einzige von G. Meyer im Jahre 1888 erschienene Werk handeln: Gustav Meyer: Kurzgefasste albanesi­sche Grammatik mit Lesestücken und Glossar, Leipzig, 1888.

[2] Gemeint ist das 800-Jahre-Jubiläum der Universität von Bologna; vgl. dazu die Gazzetta dell'Emilia vom 30. Mai 1888, wo gleich auf der ersten Seite die Liste der erwarteten Gäste zu finden ist.

[3] Es muss sich hier um eine Voridee zu der Abhandlung handeln, die Ascoli einige Jahre später unter dem Titel Gli Irredenti veröf­fentlichte: G. I. Ascoli: Gli Irredenti, in: Nuova Anto­logia 58 (1895), 34-74. - Der Autor behandelt Probleme des Zu­sammenlebens verschiedener Nationalitäten in der k.k. Monar­chie, und zwar diskutiert er die Frage der im Königreich Un­garn lebenden Rumä­nen, sowie jene des Zusammenlebens der Sla­wen und Italiener im istrischen und dalmatinischen Küsten­raum.

[4] Vgl. Anm. 2.

[5] Gaston Paris (1839 - 1903); Heinrich Morf (1854 - 1921); Paul Anton de Lagarde (Pseudonym für P. A. Bötticher, 1827 - 1891); Jo­seph Ernest Renan (1823 - 1892); Theodor Mommsen (1817 - 1903).