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Brief (005-H37_62)

Vienna li 9 Aprile 69.

Carissimo Signor Professore!

E' il mio dovere d'avvertirla che quel libro che per la Sua bontà mi fu concesso d'esaminare e di spogliare, Glielo rimandai da Venezia, la mia partenza da Milano essendo stata troppo frettolosa. Raccomando alla Sua attenzione fra altre forme interessanti di questa raccolta le due seguenti: sam per con, sospettamente sanscritica, e troentare per trovare1 , della quale mi par debba far caso chi cerca l'etimologia di questo verbo.- // Al Sig. Mussafia portai la lettera e le stampe: ma esso da Lei aveva già ricevuto notizie più fresche.

Mercè alle nostre maniere rigide e fredde, colle quali si mette in bel contrasto la gentilezza italiana, non ho potuto esprimerle i miei sentimenti come avrei voluto. Neppure adesso so come ringraziarla della Sua ospitalità e amabilità tanto più straordinaria quanto usata con una persona si poco rappresentabile esteriormente e interiormente come me. Dico esteriormente, perchè da Roma ritorno sciatto e sciamannato quanto un pellegrino; e dico interiormente, persuaso, che avrà corretto l'opinione favorevole concepita al mio riguardo secondo la eccessiva Sua modestia che Le fa vedere gli altrui meriti troppo grandi, troppo piccoli i propî. Non parlo così per pescar dei complimenti (come dicono gli Inglesi) ma con sincerità e convinzione. Sono mondano a tal segno da non poter far niente di buono; ma però amo troppo la scienza per godermi pienamente degli altri piaceri. Così il talento o almeno una memoria passabile compensasse l'energia mancante! Eh via! tiriamo innanzi e mettiamoci a studiare, se, nella state che viene, non doviamo cantare colla Benza Zingarella: E' bella la guerra! Piff paff! 2

La prego di presentare alle Sue Signore i miei rispetti più distinti e di considerarmi qual letterato miserabile, ma quale amico sincero e schietto. HUGO SCHUCHARDT.


[1] Schuchardt beschäftigte sich immer wieder mit dieser Etymologie; vgl. dazu v. a.: Romanische Etymologien II (Brevier-/Archivnr. 335) in: Sit­zungsberichte der philosophisch-historischen Klasse der kaiserlichen Akademie der Wissenschaften in Wien 141 (1899), 1-219 (v. a. 54 ff.); sowie Einzeletymologien in ZRP 27 (1903), 98-105 (Brevier-/Archivnr. 440, 441); 28 (1904), 36-55 (Brevier-/Archivnr. 460); 31 (1907), 5-8 (Brevier-/Archivnr. 532).

[2] Zitat aus: Giuseppe Verdi: La forza del destino, Text von Fran­cesco Maria Piave, 2.Akt (Auftritt der Preziosilla). Warum Schuchardt allerdings "Benza" Zingarella schreibt, konnte nicht eruiert werden.