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Pietro Spadaro

Le lettere di Pietro Spadaro a Hugo Schuchardt sono state edite e commentate da Verena Schwägerl-Melchior

Die Edition bzw. einzelne Briefe sind zu zitieren als:

Schwägerl-Melchior, Verena. 2015. 'Lettere di Pietro Spadaro a Hugo Schuchardt'. In Bernhard Hurch (Hg.) (2007-). Hugo Schuchardt Archiv. Edizione web http://schuchardt.uni-graz.at/id/letters/2759, data di consultazione 27.10.2020

Pietro Spadaro

Bedeutung

Scarse sono le notizie riguardanti Pietro Spadaro: di lui si sa che era coetaneo di Hugo Schuchardt, essendo nati entrambi nel 1842, che frequentò la "Scuola nautica di applicazione" (S.R. 1915: 202) a Palermo, per poi dedicarsi alla carriera militare in marina. Ritiratosi da questa, egli ebbe modo di dimostrare il suo talento imprenditoriale, divenendo "proprietario di molte tonnare"(ibid.). Spadaro possedé numerosi di questi enormi e complessi impianti utilizzati nella pesca con la mattanza del tonno rosso,  p.e. la tonnara di Mondello (cf. Mercadante 2001: 61-63), e quella di Trabia (cf. Blog melogrande), delle quali si impegnò a migliorare le tecniche e la rendita (e, di converso, anche le condizioni di vita e di lavoro dei pescatori), pur dovendo in un tanto affrontare talora difficoltà finanziarie (cf. Mercadante 2001: 61-64). Di tonnare si occupò anche da un punto di vista storico, dedicando la sua vita "agli affari ed alle ricerche storiche ed ittiologiche" (ibid.) – divenendo anche tesoriere e segretario della Società Siciliana per la Storia Patria. Pietro Spadaro, che nel 1874 si sposò con Girolama Battaglia da cui ebbe la figlia Laura, (cf. Blog melogrande) godeva di condizioni di notevole benessere economico e fu una figura rilevante nella vita economica della Palermo dell’epoca. Fu anche console del Paraguay in tale città (cf. Chaves (ed.) 1914: 73).

Informationen

Il contatto con Hugo Schuchardt probabilmente ebbe inizio nella primavera del 1901, in occasione del viaggio di questi in Sicilia. Durante tale viaggio Schuchardt raccolse molte informazioni, ma anche oggetti, per le sue indagini sugli attrezzi da pesca e i loro nomi. Ne testimonia la lista contenuta nel taccuino conservato nella sezione “Werkmanuskripte” del lascito al punto 17.1.3.5 (vedi sotto): in essa Schuchardt elenca reti e altri attrezzi da pesca di cui si procurò esempi, modelli e parti. Il contatto con Pietro Spadaro pare assai significativo poiché numerosi attrezzi da pesca e reti tuttora conservati nell'Österreichisches Museum für Volkskunde di Vienna e provenienti dalla collezione personale di Schuchardt possono essere attribuiti (con maggiore o minore sicurezza) al contatto con l'imprenditore siciliano, oltre che al contatto con tale Damiano Spadaro che, oltre a essere menzionato nella lettera 10732, figura anche sulla suddetta lista e quindi sembra essere conoscente comune di Schuchardt e Pietro Spadaro (di cui forse era anche parente?). Gli indizi che permettono l’attribuzione degli oggetti a Pietro (e/o Damiano) Spadaro sono la lista di cui sopra, il taccuino conservato al punto 17.1.3.9, nel quale Schuchardt sistematizzò le informazioni fornitegli da Spadaro e aggiunse qualche appunto riguardante i suoi oggetti, e infine la lettera di Spadaro col numero 10732 (vedi sotto). Nelle note si rende conto di questo intreccio di informazioni.

Dalla comparazione delle diverse fonti e dal raffronto tra le reti effettuato da Elisabeth Egger e Elisabeth Lukas presso l’Österreichisches Museum für Volkskunde a Vienna risulta il quadro seguente.

Con grande probabilità sono attribuibili al contatto con Pietro e Damiano Spadaro il crocco lungo (ÖMV/63.512), descritto da Spadaro nella lettera 10732, sul cui margine Schuchardt appose un “M.” che potrebbe forse significare “Muster” (modello), e il crocco corto (ÖMV/63.513), descritto da Spadaro nella lettera 10732, sulla quale, in margine al disegno dello stesso, fu aggiunto da Schuchardt in matita blu “Muster”. Sulla lista degli oggetti raccolti a Palermo figurano “2 croccu per tonni” (il numero sembra esser stato corretto da “1” a “2”) (Werkmanuskripte 17.1.3.5, 42). I modelli del gangamo (ÖMV/ 63.566), della cannara (ÖMV/63.575), del tartarone (ÖMV/ 63.568) e della tratta (ÖMV/63.562), secondo le note di Schuchardt (Werkmanuskripte 17.1.3.5, 41), sono stati forniti da Damiano Spadaro, così come anche il modello della nassa rotonda conservata con il numero d’inventario ÖMV/63.538 (cf. Werkmanuskripte 17.1.3.9: 49: “Nassa. Eine solche von der länglichen Form – die sehr grosse Dimensionen annehmen – führe ich in Natura mit [ÖMV/63.537]. Eine runde wird mir von Damiano Spadaro geliefert werden; in kleinerem Massstab als dem wirklichen; er nennt sie nassa purcara vom pisci porcu“).

Inoltre può essere attribuito agli Spadaro il modello di una rete pullica (ÖMV/63.572), la cui etichetta reca l’informazione “Palermo (P. Sp.) Pullica (Mod.)“, e probabilmente anche il pezzo di un tramaglio (ÖMV/63.557) (cf. Werkmanuskripte 17.1.3.5, 42 dove viene indicato che P. Spadaro avrebbe fornito pezzi della leva, del tramaglio e della tratta, e le due etichette della rete su cui è indicato "Palermo Tramaglio" e “Palermo Tramaglio (Nat.)”.

Probabilmente anche il “crocco a besi” (ÖMV/63.515), la “lama di crocco” (ÖMV/63.516) e forse anche il campione di maglia (ÖMV/63.551) fanno parte degli attrezzi venuti in possesso di Schuchardt tramite Pietro Spadaro. A sostegno di questa ipotesi è il passo seguente nel glossario fornito da Spadaro con la lettera 10732: “Le unisco campione maglia Alelungara croccu, crocchetto, besi e lama di crocco”.

Briefedition und Kommentare

Sembra che a precedere la prima epistola di Spadaro del 28 aprile 1901 sia stata una lettera di Hugo Schuchardt, poiché il primo vi allude con la formulazione “pregiata sua lettera del 24 C.te”. Nella stessa lettera, redatta su carta da lettera del Consulado de la República del Paraguay en Palermo, Spadaro annuncia di voler recarsi a Palermo “mercoledì prossimo” (e quindi il 1 maggio 1901) per incontrare Schuchardt. Il pezzo di corrispondenza più interessante è costituito dalla lettera inventariata da Michaela Wolf col numero d’archivio 10732 e da questa datata del 23.05.1901. Scritta in reazione a una missiva di Schuchardt del 6 maggio, essa fu iniziata già l’8 maggio, come si evince dalla lettera stessa. Si tratta di un documento di più di trenta pagine, contenente un glossario di reti e attrezzi da pesca usati soprattutto nelle tonnare, ma anche al di fuori di esse. La stesura della lettera impegnò Spadaro per più giorni: solo le prime tre pagine paiono scritte l'8 maggio, il 10 maggio invece risultano scritte le pagine da 4 a 7, ad altri due giorni non meglio specificati risalgono le pagine da 8 a 14 e da 15 a 19. A pagina 19 si trova una nota con data 18 maggio 1901, in cui Spadaro allude al fatto di lasciare le pagine già esistenti del glossario presso l’Hotel Trinacria, alloggio di Schuchardt a Palermo, e annuncia di voler spedire “domani o lunedì”, cioè il 19 o 20 maggio 1901, “lettera da S. Nicolo al completo di quanto Ella mi ha domandato”. Esiste infatti un seguito di questa lettera: ma le pagine che seguono sono probabilmente state scritte attorno al 23 maggio 1901, data di una nota indirizzata a Schuchardt che si trova a pagina 24.[1] Quest'ultima è particolarmente interessante, perché vi si fa cenno al fatto che Spadaro fornisca i campioni di attrezzi da pesca che sono tuttora conservati nella collezione di Schuchardt. Non è stato possibile stabilire la data in cui fu redatto il resto del glossario, che pare conservato interamente, come neanche ci è dato sapere quando le ultime pagine sono pervenute nelle mani di Schuchardt. Nella presente edizione si indica la data 8 maggio 1901, giorno in cui furono scritte le prime pagine.

La terza lettera di Spadaro, nuovamente redatta su carta da lettera del Consulado de la República del Paraguay en Palermo, reca la data 12 marzo 1902 ed è una reazione all’invio di un libro da parte di Schuchardt. Spadaro aveva chiesto a Schuchardt, nella precedente lettera se “potrà prestarmi i libri dei quali mi parla nell’ultima sua lettera le resterei obbligato ma più di ogni altro i lavori del Re di Portogallo o chi per esso“ e sembra che Schuchardt gli avesse inviato il libro Resultados das Investigacoes Scientificas. Pescas Maritimas. I - A pesca do atum no Algarve em 1898, scritto per Re Carlo I di Portogallo (Bragança 1899). Inoltre, su richiesta di Giuseppe Pitrè, Spadaro chiese a Schuchardt di poter esporre la sua collezione di reti e attrezzi nella sezione etnografica dell’esposizione agraria Siciliana. Allo stato attuale della ricerca non è possibile sapere se Schuchardt esaudì questo desiderio.

Oltre alle tre lettere nel lascito di Schuchardt è conservato un biglietto da visita, al quale, in fase di catalogazione, non è stato attribuito numero d’archivio, ma che qui, per ragioni di completezza, viene edito insieme alla corrispondenza.

Bibliografia

Blog melogrande: https://melogrande.wordpress.com/2010/05/01/partiamo-da-lontano-la-partenza/ [10.11.2015].

Bragança, Carlos de (=Carlo I di Portogallo). 1899. Resultados das Investigacoes Scientificas. Pescas Maritimas. I - A pesca do atum no Algarve em 1898. Lisbona.

Mercadante, Francesca. 2001. 'La formazione del carteggio documentale per Donna Rosalia Gerbino Baronessa di Mondello'. In Calandra, Eliana (ed.). La tonnara di Mondello. Un carteggio recuperato sec. XVII-XX. Fonti storico-documentarie. Palermo: Ila Palma/Comune di Palermo, Archivio Storico, 59-68.

Chaves, Manuel Wenceslao (ed.). 1914. Guía general del Paraguay: anuario 1914

S. R. 1915. 'Discorso commemorativo del Vca. Uff. Pietro Spadaro, Presidente del Sindacato Pescareccio Siciliano'. Archivio Storico Siciliano Nuova serie, anno XL, 1915, 201-202.

 

[1] A partire dalla pagina 19, la numerazione delle pagine nella presente edizione non corrisponde a quella in matita blu apposta sulle stesse da Schuchardt. La ragione di tale fatto è che sul verso del foglio numero 18 si trova una nota, trascritta qui come pagina 19; analogamente, sul verso del foglio 22 si trova un’altra comunicazione, qui trascritta come pagina 24. Al fine di prevenire errate interpretazioni sulla paginazione, si riporta però in parentesi quadre la numerazione indicata da Schuchardt.

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