Senden hat offenbar funktioniert, aber es wird noch ein Bestätigungsmail verschickt, sobald die Änderungen angekommen sind.
Es hat etwas nicht funktioniert. Bitte den Inhalt in Word (o.Ä.) kopieren und per Mail schicken.

Brief (007-00203)

Milano, 2 ottobre 1869.

Carissimo amico,

Le speranze che io pongo nella nostra relazione son sempre assai belle; e appunto per questo io mi sento indotto a parlarle ancora con molta franchezza. Io dunque, gliel confesso, era rimasto dolente e turbato per alcune Sue manifestazioni, le quali avevan dovuto sembrarmi alquanto strane. Ma le care Sue lettere, da Vienna e da costà, dissiparono felicemente ogni mia nebbia; e io spero, anzi son certo, che ora godremo di un sereno perfetto e costante.

Mi rallegro ch'Ell'abbia fatto Suo il mio tema romancio, comechè la mia riputazione avrà senza dubbio a scapitarne. Ma il mio lavoro, come già ebbi a dirle, non ha certe pretensioni. E', nelle origini, un modello pe' miei scolari; arricchito poi d'illustrazioni, che anch'esse debbon servire di modello a quei raccoglitori diligenti, che da più parti del regno si rivolsero a me perchè io li guidi. E con ciò si ha pur la intiera genesi dell'Archivio. Nella seconda puntata del quale si avrebbero gli studj sui dialetti apulii di un mio bravo discepolo (Giuseppe Mo-rosi); e nel terzo, spogli fonetici e saggi varj de' dialetti veronesi, di un altro mio seguace (Francesco nob. Cipolla, di Verona). Si ammetteranno anche studj paleo-italici; e avremo, tra non molto, uno spoglio fonetico delle epigrafi etrusche, del nostro bravo Lattes. Se Ella poi ed il Mussafia mi vorranno ajutare, andremo a gonfie vele. Per ora non posso offrire se non la scarsa rimunerazione di 20 franchi per foglio; ma spero di poter far meglio nell'avvenire. E tutto ciò sia detto per rispondere al Suo quesito se io ancora voglia accettarla fra' miei collaboratori. Non si tratta già di aderire ch'Ella venga, ma si tratta di pregarla ch'Ella si accompagni con noi.- 1

Come già vedemmo insieme anche nel Da Sale2, è appunto vero che nel grisone (Valle del Reno) lo ça da ka è appena sullo sbocciare. Ma dei ca- dati per friulani, La esorto a dubitare.- Dappertutto si rasentano: kj tj ç. Abbiamo nello stesso Friuli: tjan (Carnia) e çan, canis. 3- Circa la valle di Gardena e le finitime, m'ajuta un mio discepolo che è di quella contrada (Francesco De Francesco, di Cavalese), e io spero di poterlo raggiungere fra pochi giorni, in una mia escursioncella, che non è già un viaggio scientifico, ma un giretto che fo coll'intento di riposare per un pajo di settimane, senza però escludere la preziosa alleanza dell'utile col dolce. Io conto d'essere tra il 9 e l'11 di questo mese ad Innsbruck, e tra il 12 e il 15 a Bolzano. Se l'opera mia può giovarle, disponga di me, scrivendomi colà: Prof. G. I. Ascoli, poste restante.

Vere le differenze ch'Ella nota fra il vocalismo del friulano e quello d'altri parlari romanci4; ma circa il dittongizzare vedrà che la differenza è minore di quello che a prima vista appaja. Circa i dialetti istriani (prescindendo dagli slavi e dal rumeno), bisogna imprima distinguere la sovrapposizione veneziana dal sub-strato anteriore, che non esito a dire romancio. Ma in ordine a questo substrato, bisogna ancora distinguere la sezione settentrionale de' dialetti istriani dalla meridionale; nella prima, la consonanza col friulano è maggiore che non nella seconda, e anche potrebbe dirsi, se io ben veggo, che nella prima è il consonantismo, nella seconda, all'incontro, il vocalismo, che meglio afferma l'affinità romancia. Tutto quel po' di materiale che per l'Istria e per ogni altro luogo troverà adoperato nel mio lavoruccio, sarà a disposizione di Lei, non appena questo sia finito (deve uscire, com' Ella sa, nel prossimo febbrajo, insieme col primo volume dei Corsi e col secondo degli Studj critici). 5 Anzi, s'Ella mel permette, Le ne manderò le bozze, come già è inteso che io abbia a mandarle al Mussafia.

Col Biondelli non ho comunicazioni, ma ne ebbi in addietro, e non è mai avvenuto ch'egli potesse darmi alcun utile schiarimento sulle cose da lui medesimo allegate. Non ha mai pubblicato alcuno dei lavori a'quali Ella allude, nè, per quanto io posso vedere, sarà mai in grado di farlo.

Quanto al bellunese, finalmente, Ella vedrà dallo stesso mio saggio, come io lo consideri un parlare romancio, alluvionato dal veneto. 6 Ne ho un saggio lessicale, manuscritto; e alcuni saggi a stampa. E pur questo materiale è compreso, che s'intende, nell'offerta che Le ho fatto di sopra.

Mi ami e mi scriva. Scusi la fretta, ed accolga i più cordiali saluti della mia famiglia.

Suo affmo
G. I. Ascoli.

Il vocab. march. mi è arrivato in piena regola. Avemmo, di recente, le belle visite di Miklosich e di Curtius (G).


[1] Der ganze Absatz wird zitiert von Aldo Prosdocimi: Carteggio di G. I. Ascoli ad A. Mussafia,In: AGI 54 (1969), 15.

[2] Flaminio Da Sale: Fundamenti principali della lingua retica, o griggiona, con le regole del declinare i nomi, e congiugare i verbi, all'uso di due delle principali valli della Rezia, cioè di Sopraselva e di Sorset...coll'aggiunta d'un vocabolario italiano, e reto di due lingue romance, Disentis, 1729; zi­tiert nach AGI 1 (1873), 5.

[3] Vgl. dazu AGI 1 (1873), 70.

[4] Vgl. dazu 008-00204.

[5] Vgl. dazu 002-00201, Anm. 1 und 11.

[6] Vgl. dazu AGI 1 (1873), 332-388 und 410-415.