Senden hat offenbar funktioniert, aber es wird noch ein Bestätigungsmail verschickt, sobald die Änderungen angekommen sind.
Es hat etwas nicht funktioniert. Bitte den Inhalt in Word (o.Ä.) kopieren und per Mail schicken.

Brief (03-00944)

DOTT.[1] VITTORIO BERTOLDI                            BONN A. RH.

                                                                                   UNIVERSITÄT 20./I 1926

 

Chiarissimo Professore,

il prof. Meyer-Lübke m’incoraggiava ieri a scriverLe, assicurandomi ch’Ella accoglierebbe benevolmente le modeste prove del mio lavoro. Seguo il consiglio del mio Maestro e mi permetto di inviarLe un mio studiolo sui nomi romanzi del mirtillo.[2] Ed il desiderio ch’io vorrei esprimerLe è di avere il suo ultimo lavoro – una specie di autobiografia,[3] come mi disse il Meyer-Lübke, al quale essa tanto piacque. Noi giovani, nel bisogno di conoscere le conquiste scientifiche dei Maggiori, ci dibattiamo in difficultà bibliografiche che rallentano il corso de‘ nostri studi e quindi ci sentiamo profondamente riconoscenti per chiunque si degna di ricordarsi nei doni anche di coloro che stanno affaticandosi sull’erta. Chiedo venia per questa mia preghiera. Se vorrà sodisfarla, avrà tutta la mia sincera gratitudine. Sono a Bonn chiamato dal Meyer-Lübke[4] – mio maestro a Vienna – a sostituire il prof. Amoretti.[5]

Con tutta devozione

Bertoldi.



[1] Zweimal durchgestrichen.

[2] Bertoldi, „Altre denominazioni del mirtillo nero (Vaccinum myrtillus L.) nei dialetti alpini“, Archivum Romanicum 4, 1920, 498-500.

[3] Schuchardt, „Der Individualismus in der Sprachforschung“, Wien-Leipzig 1925 (ursprüngl. Sb. d. Wien. Ak. 204/2, 1925, 1-21).

[4] Über die Schwierigkeiten seiner Ernennung vgl. Leo Spitzer an Schuchardt (7.2.1926), HSA, Lfd.Nr. 432-11186; ed. Hurch, 389 bzw. Brief vom 24.2.1926 (HSA, Lfd.Nr. 434, 22288). Demnach hatte man Bertoldi zu Unrecht angeschwärzt, er sei „ein arger Fascist gewesen“, um ihn zu diskriminieren.

[5] Giovanni Vittorio Amoretti (1892-1988), ital. Germanist u. Romanist, Studium Turin u. München, Prom. 1918, Habil. 1924 in Rom; 1920-25 Lektor f. ital. Sprache u. Literatur in Bonn. Danach in Pisa, 1932 Professor; zeitweise Direktor des Kölner Petrarca-Hauses.