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Torino (Via Cibrario 36 bis) 20 nov. '14

 

Chiar. e car. Sign. Profes., molte molte grazie, anzitutto, della buona memoria ch'Ella serba di me. Ho ricevuto stamane il gradito estratto della Revue basque 1914[1] e – superfluo dirlo – l'ho letto subito avidissimam.e Altrettanto superfluo è aggiungere che anche per questi Suoi studi sento un'ammirazione profonda. Gliene darò una prova nel lavoro che fra qualche mese spero di terminare: una fatica di molti anni, che ho promessa in Misc. Hortis 889.[2]

Sto lavorando anche per l'indice del vocabol. del Meyer-Luebke.[3] Questo Le dico per farLe sapere che ho controllato lo schedario basco di cotesto indice con il Suo elenco,[4] e ho trovato che coincidono. (atisbeatu certo l'avrà omesso di proposito:)[5]. – L'indice conterrà anche le voci d'origine ignota /2/ e se il M.-L. lo permette io mi affretterei a mandarLe questa parte dell'indice molto prima della stampa, che sarà finita chissà quando. Comunque, in manoscr. o in bozze o a stampa, la raccolta di quelle voci sarà certam. gradita a Lei più che a qualunque altro.

Dello studio Zur meth. Erforsch. der Spr.verw. avrebbe ancora la parte I?[6] Scusi l'indiscrezione, e mi abbia sempre Suo dev. e obbl.    M Bartoli



[1] Nel numero 8 della Revue Basque Schuchardt pubblicò ben nove contributi (nn. 658-666), non solo di interesse bascologico, ma dalla rilevanza metodologica più ampia, come per esempio “Zur methodischen Erforschung der Sprachverwandtschaft II“ (n° 666).

[2] Bartoli si riferisce qui all’annuncio fatto nel suo “Alle fonti del neolatino” (Bartoli 1910:889): “Queste pagine sono estratte da una prossima pubblicazione” al quale in nota (ivi) aggiunge ”Uscirà in uno dei fascicoli supplementi alla rivista del Groeber: BZRPh.” Vedasi la nota 3 alla lettera 03-541.

[3] Il Romanisches etymologisches Wörterbuch (REW) fu pubblicato tra il 1911 e il 1920 presso la casa editrice Winter a Heidelberg.

[4] Bartoli si riferisce con ogni probabilità alla pubblicazione di Schuchardt „Die Herleitungen aus dem Baskischen bzw. Iberischen in Meyer-Lübkes Rom. Etym. Wb. (bis S. 560)“ (n° 664) apparsa nella Revue Basque del 1914.

[5] Cf. per atisbeatu REW 756.

[6] Schuchardt, Hugo. 1912. 'Zur methodischen Erforschung der Sprachverwandtschaft (Nubisch und Baskisch)'. In Revista Internacional de Estudios Vascos / Revue International des Études Basques 6: 267–281 (n° 634). La seconda parte è una delle pubblicazioni contenute nel volume del 1914 che fu spedito da Schuchardt a Bartoli.