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Brief (02-00084)

[Pisa, gennaio 1868]

Mio Caro Signore,

La ringrazio di cuore d(e)lla buona memoria che serba di me, e d(e)l breve tempo che abbiamo passato insieme qui in Pisa. Spero che questa non sarà stata l’ultima volta che avremo avuto occasione di trattenerci insieme, e che al suo ritorno in patria, Ella vorrà fare una fermata a Pisa. In memoria di codesto giorno, ch’Ella tanto gentilmente ricorda e che anche a me è carissimo, La prego di accettare il mio ritratto, che le mando colla speranza ch’Ella voglia ricambiarmi col suo.

Il mio amico e collega Prof. Comparetti[1] le è molto grato d(e)l benevolo giudizio ch’Ella ha portato sul suo Edipo[2], e le manda questo biglietto col quale Ella potrà presentarsi al Duca Caetani[3]. Presso questo gentilissimo e culto signore, Ella troverà molte persone che le piacerà conoscere, e colle quali potrà maggiormente esercitarsi, in dotta conversazione, nella pratica della lingua |2| italiana.

Se Ella desidera far raccolta di libri popolari italiani, io potrò occuparmi per lei; e così per ogni altra cosa che le facesse piacere, e nella quale le potessi esser utile, in quel poco che m’è dato.

Penso ch’Ella avrà trovato modo e materia di occuparsi costà, e presto vedremo qualche bel frutto del suo soggiorno a Roma. Intanto stiamo aspettando con desiderio il 3o vol. d(e)l suo Vokalismus[4].

Mi voglia bene, mi adoperi in suo servizio e mi creda

Devotiss. Amico

A. D’Ancona



[1] Cf. n. 1 alla lettera 01-HS_ADA_01.

[2] Cf. n. 2 alla lettera 01-HS_ADA_01.

[3] Michelangelo Caetani duca di Sermoneta e principe di Teano (1804-1882), stimato dantista e figura d’intellettuale fra le più influenti della Roma del tempo (cf. DBI, s.v.). Domenico Comparetti era tra i suoi protetti.

[4] Hugo Schuchardt, Der Vokalismus des Vulgärlateins, 3 Bände, Leipzig, Teubner, il cui terzo volume fu pubblicato nel 1868 (HSA 002c).