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Stimatiss. Professore. Torno oggi da un’escursione scientifica. I fusi da sacco, in tutto l’Abruzzo, hanno nell’estremità superiore la muscola conica con un uncinetto. È fatta con la latta e raramente con la stima di rama. Si usa sempre un solo verticchio (verticillus) ossia frullo.[1]

I due frulli usa qualche donna napolitana venuta a marito in queste parti. Avrà ricevuta un’altra mia cartolina con la notizia delle falci lisce anche tra gli Equi e nella campagna romana.[2] Auguri di buona salute; e quando torna in patria, si ricordi di me. Suo dev.mo Ant. De Nino

28 agosto 1901. Sulmona



[1] Schuchardt all’inizio del Novecento sviluppò un grande interesse per la cultura materiale nelle sue variegate forme, interesse che portò alla corrente Wörter und Sachen (nella dicitura di Schuchardt Sachen und Wörter 'Cose e parole'). In particolare s’interessò ai fusi e agli altri attrezzi utilizzati per la filatura, agli utensili da pesca e agli arnesi rurali come la falce menzionata nelle altre due lettere di De Nino. Oltre a raccogliere informazioni e disegni dei vari attrezzi Schuchardt ebbe anche un'impressionante collezione di tali oggetti, oggi conservata presso l'Österreichisches Museum für Volkskunde. Ivi sono conservati anche due fusi provenienti da Caramanico in Abruzzo (ÖMV 63.445; ÖMV/63.447). Non è da escludersi che Antonio De Nino, residente nella non lontana Sulmona e figlio di una filatrice (cf. Fucinese 1990), sia stato il tramite attraverso il quale Schuchardt ebbe tale fuso. Mancano però fonti a conferma di questa supposizione.

[2] Il cenno è alla cartolina precedente in cui De Nino dava informazioni riguardanti la falce liscia in vari territori del Centro-Sud.