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Brief (008-00204)

S. Ulrico (Gardéna),
19 ottobre 1869.

Carissimo amico,

Venni in potere, or sono alcuni giorni, della carissima Sua del 7. La nuvola è ormai fossilizzata, e più non meriterebbe alcuna parola. A me è parso, che nella seconda metà della Sua visita, l'animo Suo fosse affatto diverso, rispetto a me, di quello ch'era stato nella prima. I discorsi, gli accenni, anzi pure: gesti, sui quali si fondava questa mia idea, restano ad ogni modo nell'archivio della mia memoria, che è, pur troppo, di una tenacità formidabile; e potremo estrarneli, con sicurezza, in un avvenire più o meno rimoto, per riderne entrambi di cuore.

Io sono qui principalmente per questo: che il Mitterrutzner1 ebbe a dirmi, in confidenza, non esservi, per sentenza di un erudito gardenese, pure una linea dell'operetta del Vian2 (che non è nato in Gardena) la quale non domandi una qualche emendazione. La sentenza è manifestamente esagerata, ma io non poteva non mettermi in guardia.- Quanto allo tg, altro in fondo non è se non una leggera varietà dello ç (c palat.) ital., o meglio romano; la quale io pronunzio con soddisfazione di questi indigeni, quando formo il contatto così come pel ç romano, ma solo protendendo la lingua verso la radice de' denti superiori.- I documenti friulani di cui Le ha parlato il D'Ancona3, altro non debbono essere se non alcuni statuti del Friuli pubblicati negli Atti dell'Istituto Veneto, i quali però non son punto in lingua friulana.- La mia qualsiasi messe di varietà friulane Le starà anch'essa a liberissima disposizione, non appena io abbia compiuto questa mia beata Memoria. Ma sarà poi ragionevole che io la publichi ora che è imminente il Suo lavoro? Di certo, il mio giro pe' Grigioni e qui pel Tirolo mi ha procacciato varj sussidj, dei quali mi rallegro non poco; ma Ella ne avrà potuto avere di ben maggiori, e offrirà d'altronde un lavoro compiuto. Comunque, facciam ciascuno di buon animo il poter nostro.

Lo Schneller Le ricambia di cuore il saluto, ed è al 14° foglio del suo lavoro. 4 Del Pirona, alla mia partenza di Milano non s'erano ancora veduti se non gli 8 fascic. da Lei pure posseduti. 5 Una lettera urgente di esso Pirona (che dev'essere assai più che ottuagenario) m'invita, in nome di Dio, a fargli una visita. Se mai posso, mi spingerò sin là; ma pel 25 avrei dovuto essere a casa.

Scrivo sopra un cassone, e ciò mi scusi, almeno in parte, delle incoerenze e degli sgorbj. Del modo con cui Ella si firma, La ringrazio dal vivo del cuore; e mi desidero, dal canto mio, frequenti occasioni di mostrarle quanto io Le sia affezionato e divoto.

G. I. Ascoli.


[1] Johann Chrysostomus Mitterrutzner (1818 - 1903) veröffentlichte folgende Abhandlung: Die rhätoladinischen Dialekte in Tirol und ihre Lautbezeichnung, in: Programm des k.k. Gymnasiums in Brixen (1856), [30 Seiten].

[2] Josef Anton Vian: Gröden, der Grödner und seine Sprache, Bozen, 1864.

[3] Alessandro D'Ancona (1835 - 1914), Literaturhistoriker.

[4] Christian Schneller: Die romanischen Volksmundarten in Südtirol, Gera, 1870 (unveränderter Neudruck: Wiesbaden, 1970).

[5] Jacopo Pirona (1789 - 1870): Vocabolario friulano, Venezia, 1871.