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Postkarte (053-00244)

Mil. 22. 12. 83.

Amico pregiatissimo.-

Le rendo pronte e vive grazie per la molta consolazione ch'Ella mi ha dato.- // Ora che mi parla di 'slawo-italienisch', vedo meglio il perchè del Suo viaggio a Trieste! El volessi trovar qualchi çeçolóta o breskíza, con la man su la klúka, che ghe dizi alla mlékiza: ti ti son una stupida; non ti se recordi che go laçado el jaríç al patók?1

Mi congratulo poi vivamente, che Ella s'abbia a lodare della Sua salute; e nella lieta speranza di poterle stringere, tra non molto, la mano, mi raffermo di tutto cuore
affmo divmo Suo

G. I. A.


[1] "Lei vorrebbe trovare qualche mondatrice o contadina, con la mano sulla maniglia, che dice alla lattaia: sei una stupida; non ti ricordi che ho lasciato il ramaiolo al fiume." Vgl. dazu: Mario Doria: Grande dizionario del dialetto triestino, Trieste, 1987. - Vgl. weiters: Hugo Schuchardt: Dem Herrn Franz von Miklosich zum 20. November 1883. Slawo-Deutsches und Slawo-Italienisches, Graz, 1884 (unveränderter Neudruck: München, 1971), (Brevier-/Archivnr. 160), 73-74, 103-104, 108.